Sistema Nail Gabions (gabbioni chiodati)

Nell’ambito del consolidamento di versante, della sistemazione montana e forestale e di allargamento stradale, ferroviario e protezione spondale idraulica, la realizzazione di muri di sostegno di sottoscarpa e di controripa con le classiche tecniche dei muri in c.a., delle terre rinforzate, e delle palificate vive, non sempre rappresenta la soluzione ottimale di intervento che consente di ottenere contemporaneamente un'opera solida e che realizza un consolidamento profondo, drenante, facilmente rinverdibile e poco impattante.

Infatti:

  • I muri di sostegno classici in calcestruzzo o cemento armato (quando non staticamente necessari) rappresentano un'opera "in grigio" per la quale non è auspicabile il diffuso utilizzo per limiti di integrazione ambientale e paesaggistica.
  • Le palificate vive soffrono di limiti tecnici applicativi che ne restringono fortemente l'applicabilità all'ambito dell'Ingegneria Naturalistica limitandone l'utilizzo a problematiche geotecniche di modesta entità.
  • La realizzazione di terre rinforzate, in alcuni contesti, quali ad esempio gli allargamenti stradali di controripa, risulta particolarmente onerosa per la necessità di sbancamenti a danno di litologie in posto.

La nuova tecnologia Nail-Gabions (sistema che abbina il classico gabbione ad una chiodatura del terreno) rappresentano un efficace strumento geotecnico che permette di realizzare opere miste di sostegno e rinforzo. La struttura di sostegno a gravità in gabbioni è abbinata ad elementi di ripartizione e distribuzione delle sollecitazioni, e grazie sia alle sue caratteristiche di assemblaggio e costruzione che alle legature e agli elementi di connessione interni, lavora come muro monolitico chiodato.      

Questa tecnica è particolarmente efficace per:
- interventi in zone con scarsi spazi di lavoro (controripa e sottoscarpa stradale)
- interventi in zone in cui non è possibile interrompere la viabilità (consolidamenti della sottoscarpa stradale in "rilascio" a causa di infiltrazioni d'acqua, carichi ciclici o deterioramento delle caratteristiche geotecniche del rilevato)
- ridurre gli scavi in terreni potenzialmente buoni adiacenti alle zone da consolidare
- consolidamenti profondi e drenanti con valenza estetica e mitigabile con rinverdimento delle gabbionate

La progettazione delle opere in gabbioni deve avvenire secondo i criteri stabiliti per i muri di sostegno a gravità tradizionali, con riferimento agli stati limite elencati al Cap.6.5.3.1.1 del D.M. 14.01.2008 (NTC2008) validi sia per le condizioni statiche che per quelle pseudo-statiche. Si ricorda inoltre che il gabbione applicato in ambito idraulico necessita anche di adeguate valutazioni tecniche e funzionali in base alle proprie caratteristiche di resistenza alle tensioni di trascinamento. La Borghi Azio S.r.l. fornisce ai progettisti interessati supporto tecnico sia in fase progettuale che cantieristica e fornisce gratuitamente copia del software aggiornato alle "Norme Tecniche per le Costruzioni" contenute nel D.M. 14.01.2008.

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